Avv. Nicolò Bastaroli
Digital Reputation Law
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Insight · Tutela dei minori

Meta e i 942 milioni del New Mexico: perché la sanzione da sola non sposta un modello di business

Un giudice del New Mexico ha paragonato Facebook e Instagram a una fabbrica che immette tossine nell'aria. Non è una figura retorica: è la ratio giuridica di un provvedimento da 567 milioni di dollari.

Pubblicato il  ·  Avv. Nicolò Bastaroli  ·  Tempo di lettura: 6 minuti

Cosa ha deciso la corte di Santa Fe

Il 6 agosto 2026 la District Court di Santa Fe ha accolto la domanda di public nuisance proposta dall'Attorney General Raúl Torrez e ha condannato Meta a versare 567 milioni di dollari in un fondo di riparazione.

Public nuisance

È un istituto che non ha un equivalente esatto nel nostro ordinamento. Si tratta di una condizione o di una condotta reputata illecita perché interferisce con un diritto della collettività, non con quello di un singolo danneggiato. È una qualificazione che sposta il baricentro: non si discute del risarcimento a una vittima identificata, ma della rimozione di una condizione dannosa per il pubblico.

È la seconda fase di una causa avviata nel 2023. La prima si era chiusa a marzo con 375 milioni di sanzioni civili per circa 75.000 violazioni dell'Unfair Practices Act statale, per aver ingannato il pubblico sulla sicurezza dei prodotti destinati ai minori.

Totale: 942 milioni di dollari. Meta ha annunciato appello.

Dove finiscono quei soldi

I 567 milioni non sono una sanzione: sono un abatement fund, cioè denaro vincolato a riparare un danno accertato. Circa 420 milioni finanzieranno servizi di trattamento; il resto andrà a sensibilizzazione e prevenzione, screening, presa in carico e coordinamento, distribuiti su cinque anni.

Il giudice ha però concesso molto meno del miliardo richiesto. Nessun intervento sul design algoritmico. Nessun obbligo di verifica dell'età posto a carico della sola Meta.

Restano i default imposti: profili privati per i minorenni, divieto di raccomandare i loro account agli adulti, blocco dei messaggi provenienti da adulti non collegati, cancellazione degli account di under 13, "mi piace" nascosti sulle loro foto, stop alle interazioni sentimentali o sessualizzate con i chatbot.

Non un incidente, ma un modello

Dal punto di vista di chi si occupa di reputazione digitale, il dato rilevante è che non si tratta di un caso isolato.

Il 29 aprile 2026 la Commissione europea ha contestato a Meta, in via preliminare, la violazione del Digital Services Act per non aver mitigato adeguatamente il rischio di accesso degli under 13. Il 24 luglio è toccato a TikTok, sui default degli account dei minori.

Stessa struttura ricorrente: la tutela della parte più debole trattata come variabile negoziabile, adottata quando qualcuno (una corte, un'autorità) la impone.

Va precisato, per correttezza, che le risultanze preliminari della Commissione non sono un accertamento definitivo di violazione, e che il provvedimento del New Mexico è impugnato. Ma il quadro d'insieme è coerente, e i procedimenti aperti riguardano tutti lo stesso perimetro.

Perché le cifre contano meno di quanto sembri

I titoli parlano di importi stratosferici. Il confronto con la scala dell'impresa li ridimensiona: 942 milioni corrispondono allo 0,47% dei ricavi Meta 2025 (200,97 miliardi di dollari), cioè circa 1,7 giorni di fatturato.

Il confronto che conta

Il Digital Services Act prevede sanzioni fino al 6% del fatturato mondiale annuo. È una scala diversa di due ordini di grandezza, ed è la ragione per cui il baricentro regolatorio europeo pesa più di quello contenzioso statunitense, ammesso che venga effettivamente esercitato.

Ben vengano le sanzioni. Ma da sole non spostano un modello di business.

La leva che manca: la formazione

L'aspetto che apprezzo di questa decisione è che il denaro non finisce in un bilancio pubblico: finanzia prevenzione e presa in carico.

È coerente con quella che considero la vera leva contro l'esposizione dei minori, che non è la sanzione ma la formazione. Formazione dei genitori, anzitutto, sui parental control e soprattutto sui loro limiti reali, perché i dati disponibili mostrano tassi di adozione bassi e un'efficacia largamente sopravvalutata. E formazione dei minori, che di quelle piattaforme sono gli utilizzatori principali.

Finché quei programmi non saranno operativi e diffusi, nessuna cifra risolverà il problema.

In sintesi

Il New Mexico è, allo stato, uno dei pochi casi in cui una responsabilità è stata accertata nel merito anziché definita in via transattiva. È una differenza sostanziale rispetto agli accordi che hanno chiuso altri contenziosi, nei quali non vi è alcuna ammissione di responsabilità.

Su questo tema ho pubblicato anche un'analisi dedicata all'accordo tra Meta e 52 Attorney General statali, che ne verifica la tenuta degli impegni tecnici.

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Sono formatore accreditato presso l'Ordine degli Avvocati di Milano e docente per IPSOA/Altalex. Progetto e conduco percorsi per studi legali, imprese, DPO e compliance officer.

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Fonti e riferimenti